Maledettamente Vicini · Episodio 2

Discesa.

Un anno in Serie B con quattordicimila abbonati, un centravanti che non vuole scendere di categoria, e un ragazzo di Carmagnola che entra in squadra perché quel centravanti sparisce.

Ascolta questo episodio su Spotify · 31 minuti

La Serie B doveva essere un purgatorio da attraversare in fretta. L'episodio racconta come il Torino ci riesce, e quanto gli costa.

L'estate si apre con una squadra che si vuole smontare da sola. Il capitano è stufo di essere il capro espiatorio, il centravanti brasiliano dichiara che in Serie B non gioca, i tifosi sono in rivolta. La trattativa con Müller occupa due mesi e finisce con il presidente che paga: un ritocco all'ingaggio e una clausola per liberarlo se la promozione non arriva.

È anche un episodio su come funzionava il calcio prima della sentenza Bosman, quando un giocatore sotto contratto era una proprietà del club e la figura del procuratore era appena nata.

Poi comincia il campionato, e la storia cambia tono. Quattordicimiladuecentonovantotto abbonati, più della Juventus. Trentamila persone allo stadio per una partita di Serie B. Promozione matematica con quattro giornate di anticipo. E quando Müller sparisce di nuovo, ad aprile, al suo posto gioca Gianluigi Lentini.

Chi parla

Le voci
dell'episodio.

Stefano Chiapello

Ricerca d'archivio, scrittura, voce narrante

Roberto Cravero

Capitano del Torino, quello che in estate voleva andarsene

Roberto Policano

Arrivato dalla Roma per la stagione di Serie B, sette gol e cinque assist

Gianluca Sordo

Centrocampista cresciuto in casa, rientrato da un prestito al Trento

Da dove viene

Le fonti
usate qui.

La Stampa

Cronache e interviste della stagione, con le firme di Massimo Gramellini e Gian Paolo Ormezzano

Archivi televisivi

I servizi e le interviste dell'epoca, dagli archivi Rai e dal canale YouTube di Fabio Milani

Interviste originali

Registrate per il podcast, non pubblicate altrove

Come è fatto

I passaggi,
in ordine.

Senza minutaggi: sono i passaggi del racconto, non i capitoli del file audio.

Il giorno dopo Lecce

Ormezzano scrive che toccato il fondo si può prendere la spinta per risalire. Dentro lo spogliatoio la lettura è meno letteraria.

Il braccio di ferro

Due mesi di trattativa con Müller e il suo procuratore Antonio Caliendo, fra la Juventus che lo vuole e la Fiorentina che ci prova. Finisce che resta, e che costa di più.

Come funzionava il mercato

Siamo sei anni prima della sentenza Bosman. Un giocatore sotto contratto non decide dove va: si blandisce o si mette fuori rosa.

Il ritiro di Borno

Settanta chilometri sopra Brescia, allenamenti duri e clima disteso. Müller arriva una settimana dopo gli altri.

Quattordicimila abbonati in Serie B

Borsano si rivolge ai tifosi di persona e chiede quindicimila tessere. Ne vende 14.298, più della Juventus, record di categoria.

Il mal di testa di Pacione

A Padova il centravanti scopre di essere in panchina, si rifiuta e va in tribuna. Il titolare accusa un malessere improvviso. Müller entra e segna. Sul dopo si è speculato parecchio.

La promozione

Matematica a quattro giornate dalla fine, a Trieste. Festa al Comunale contro il Messina, la squadra che li aveva eliminati in Coppa Italia ad agosto.

Il ragazzo di Carmagnola

Müller parte per il Brasile con due settimane di anticipo sul ritiro della nazionale. Al suo posto giocano le ultime tredici giornate di Lentini, sei gol. «È il Donadoni del Toro», dice Fascetti.