Maledettamente Vicini · Episodio 10

Destino.

13 maggio 1992, Amsterdam. Tre pali in una finale europea non li ha mai colpiti nessun altro. La stessa sera, a Roma, si chiede l'autorizzazione a procedere contro il presidente.

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L'episodio che chiude la serie si apre con l'etimologia della parola che gli dà il titolo, e con una domanda che il narratore fa a se stesso prima che a chi ascolta: se le storie del Torino siano già scritte da qualche parte.

Poi va ad Amsterdam. Olympisch Stadion pieno tre ore prima, quattromila tifosi granata, una squadra che tre anni prima era in Serie B e che adesso deve vincere per alzare una coppa europea. Il racconto della partita è minuto per minuto: il palo di Casagrande, il palo di Mussi, la traversa di Sordo all'ottantottesimo. Nel mezzo, la sedia che Mondonico solleva sopra la testa per un rigore non dato.

Finisce zero a zero, e l'Ajax vince la coppa. Mai, in una finale europea, una squadra aveva colpito tre legni.

Quello che rende l'episodio diverso da una cronaca sportiva è la seconda metà. Quella stessa sera, mentre si gioca, a Roma si chiede alla Camera l'autorizzazione a procedere contro Gian Mauro Borsano per bancarotta fraudolenta. Nei mesi dopo la squadra viene smontata, Lentini va al Milan con una parte del prezzo pagata in nero, e comincia una caduta che arriverà fino al fallimento del 2005.

Chi parla

Le voci
dell'episodio.

Stefano Chiapello

Ricerca d'archivio, scrittura, voce narrante

Roberto Cravero

Capitano, esce per infortunio in quella finale

Roberto Policano

Fra i giocatori ceduti nell'estate successiva

Luca Fusi

Centrocampista, salva sulla linea nel primo tempo di Amsterdam

Da dove viene

Le fonti
usate qui.

Archivi Rai

I servizi e le telecronache dell'epoca

Canale YouTube di Fabio Milani

Materiale d'archivio sul Torino di quegli anni, citato nei titoli di coda della serie

«Emiliano Mondonico, il Toro nel cuore»

L'intervista di Hervé Bricca, usata in audio

Cronache giudiziarie

Gli atti e le cronache sul crack Ipifim e sul procedimento a carico di Borsano

Interviste originali

Registrate per il podcast, non pubblicate altrove

Come è fatto

I passaggi,
in ordine.

Senza minutaggi: sono i passaggi del racconto, non i capitoli del file audio.

Che cosa vuol dire destino

L'etimologia della parola, e perché una storia del Torino finisce per chiamare in causa la parola destino più di quanto vorrebbe.

Maggio non è un mese come gli altri

Superga il 4 maggio, lo scudetto del 16 maggio 1976, la finale del 13 maggio 1992. Il calendario granata come coincidenza che nessuno ha voglia di chiamare così.

Alla vigilia

Il rebus tattico di Mondonico, il consiglio di Van Gaal, due squalificati in difesa. Il presidente è a Roma per l'elezione del capo dello Stato e arriva all'ultimo.

I tre legni

Il palo di Casagrande, quello di Mussi, la traversa di Sordo. In mezzo il salvataggio di Fusi sulla linea.

La sedia

Mondonico alza la sedia della panchina sopra la testa per un contatto su Cravero in area. Anni dopo racconterà che si voltò e tutti lo guardavano come se fosse impazzito.

Zero a zero

Gli altoparlanti suonano i Queen, i granata crollano sul prato. Il capitano dell'Ajax alza la coppa.

La stessa sera, a Roma

L'autorizzazione a procedere per bancarotta fraudolenta nella vicenda del crack Ipifim, una società fallita nel 1990 con settanta miliardi di buco.

Quello che è successo dopo

La squadra smontata in un'estate, Lentini al Milan la sera del 30 giugno con Torino in rivolta, la cessione del club nel febbraio 1993, dodici anni fino al fallimento.

La domanda finale

A chi fa notare che quella coppa non l'hanno alzata, il narratore risponde di riascoltare tutta la storia dal primo episodio. È lì che la serie dichiara cosa stava raccontando davvero.