Servizio 04

Siti
editoriali.

Un sito con quaranta pagine non ha un problema di grafica: ha un problema di ordine. Quali contenuti esistono, come si chiamano, chi li cerca, in che ordine si incontrano. Quando quella parte è risolta, la messa in pagina diventa la parte facile.

Cosa compri davvero, qui. Il prodotto è il lavoro editoriale: decidere cosa dire, in che ordine dirlo, con quali parole. Architettura dei contenuti, modello dell'offerta, voce, scrittura. La costruzione tecnica viene dopo, e la facciamo: quando il sito è fatto di contenuti, si costruisce meglio da chi quei contenuti li ha scritti. Quando serve più codice o più disegno di quanto teniamo in casa, ci facciamo aiutare, e lo diciamo prima di cominciare. Se invece il progetto è un'applicazione, un e-commerce complesso o un'integrazione con un gestionale, lì il codice è il prodotto, e il prodotto non è il nostro: quel lavoro non lo prendiamo.

A chi serve

  • A chi ha molti servizi difficili da distinguere anche per chi ci lavora.
  • A chi ha un sito fermo a un'offerta che è cambiata nel frattempo.
  • A chi ha archivi di storie, ricerche, documenti, e nessun posto dove stiano in ordine.
  • A chi vuole che le proprie risposte siano trovabili anche dai motori conversazionali, con nomi e luoghi veri invece della categoria astratta del servizio.

L'incarico

Cosa può
comprendere.

Architettura dei contenuti

La mappa: quali pagine esistono, come si chiamano, come si raggiungono. Si decide prima di aprire un editor grafico.

Voce e scrittura

Tutti i testi, scritti da noi. Un sito riscritto a metà, con le pagine vecchie lasciate in fondo, si legge peggio di prima.

Modello dell'offerta

Quando i servizi non hanno un ordine, glielo si dà. Per Welfare Come Te sono diventati quattro ambiti su due livelli di attivazione, semplificati da zero.

Identità visiva applicata

Colore, tipografia, regole d'uso, costruiti intorno al marchio esistente quando il marchio non si tocca.

Messa in pagina

La costruzione vera e propria. HTML statico dove il contenuto è stabile, un CMS dove qualcuno deve poter aggiornare da solo.

Base di conoscenza per i motori AI

Contenuti scritti perché una macchina risponda con nomi e luoghi reali. Vale la pena solo se i contenuti sono precisi: un motore che pesca da testi vaghi risponde vago.

Automazioni intorno al sito

Moduli, registri, flussi che tolgono lavoro manuale. Le facciamo quando nascono da un'esigenza editoriale o organizzativa, e restano comprensibili a chi non è tecnico.

Manutenzione

Contenuti su richiesta, controlli di pubblicazione, correzioni. Si concorda a monte, perché senza un accordo diventa lavoro invisibile.

Il processo

Cosa decidi tu.

Il perimetro dell'offerta

Cosa vendete davvero e come si chiama. È una decisione vostra, e finché non è presa il sito non si può scrivere.

Chi approva i contenuti

Una persona sola. Sui siti con molti contenuti l'approvazione è il collo di bottiglia: sul sito del Consorzio Parsifal, al 23/09/2026, sono online 70 dei 135 testi scritti.

Chi aggiorna dopo

Se nessuno internamente può mettere mano al sito, serve un CMS oppure un contratto di manutenzione. Non c'è una terza strada.

Dominio e hosting

Restano intestati a voi. Chi vi costruisce il sito non deve possedere il vostro indirizzo.

Tempi e costi

Da cosa dipendono.

I tempi, da quello che abbiamo fatto

Un sito da 47 pagine, con il modello dell'offerta ridisegnato prima, si è chiuso dentro un incarico singolo. Un sito da centotrentacinque contenuti, con approvazione uno stato alla volta, è ancora in corso. Un sito in manutenzione continuativa non ha una data di fine per definizione.

Quello che allunga: i contenuti da approvare e le decisioni sull'offerta rimandate. Quello che accorcia: un perimetro deciso prima di partire.

I costi, da cosa si muovono

Numero di pagine e di contenuti. Quanto va riscritto contro quanto si recupera. Impianto tecnico. Manutenzione sì o no. Fotografia e materiali originali.

Su questa pagina non trovi una fascia di prezzo, perché la variabile che pesa di più non è il numero di pagine: è quanto lavoro editoriale c'è prima.

Le domande che ci fanno

Quattro,
sempre le stesse.

Usate WordPress?

Quando serve, sì: il sito di People and Safe è su WordPress ed Elementor. Quando il contenuto è stabile preferiamo l'HTML statico, perché toglie di mezzo gli aggiornamenti, i plugin, i pannelli da mettere in sicurezza. La scelta dipende da chi deve aggiornare il sito dopo di noi.

Il sito è veloce?

Si misura, invece di prometterlo. Gli indicatori pubblici sono tre: LCP sotto 2,5 secondi, INP sotto 200 millisecondi, CLS sotto 0,1, letti al settantacinquesimo percentile. Chi dice che un sito è privo di punti deboli sta facendo una promessa che nessuno può mantenere.

Fate anche la SEO?

Facciamo la parte che dipende dai contenuti e dalla struttura: titoli, descrizioni, architettura, dati strutturati, collegamenti interni. Non vendiamo posizionamenti garantiti, perché non esistono.

Il sito comparirà nelle risposte di ChatGPT?

Nessuno può garantirlo, e chi lo garantisce sta vendendo aria. Quello che si può fare è scrivere contenuti precisi e verificabili, tenerli accessibili ai crawler, controllare ogni mese su un campione fisso di domande se vieni citato. Le nostre dodici domande di controllo sono le stesse che usiamo su noi stessi.

Alla redazione

Il tuo sito descrive servizi che non esistono più?

Mandaci l'indirizzo e dicci cosa vendete adesso. La distanza fra le due cose è il lavoro.