“… la gloria delle lettere è sovra ogni altra nobilissima… nulla vi ha per avventura che più giovi all’intelligenza quanto la proprietà e la gentilezza dello scrivere… colle natie ed eleganti maniere del dire si allettano le moltitudini ad ascoltare e a leggere… Dicendo far d’uopo che il Clero con amore coltivi le lettere, intendiamo non solo le patrie ma eziando le latine e le greche…” Leone XIII, Lettera, Plane Quidem (1885)
aula 2
litt. italiacae
aula 2
litt. latinae
aula 2
litt. graecae
aula 2
litt. exterae
Pezzi rari
l'incunabolo della "commedia"
La Biblioteca “Carlo Manzia, sJ” conserva un incunabolo della Divina Commedia, curato dal frate francescano Pietro da Figino ed edito a Venezia il 29 novembre 1493. L’esemplare è mutilo delle prime 16 pagine, che contenevano l’introduzione del Landino, degli ultimi tre canti del Purgatorio e di alcuni versi del primo canto del Paradiso; termina con l’inizio del XXIII canto del Paradiso. Fu lasciato al Leoniano da padre Gualberto Goretti, che lo aveva acquistato intorno al 1935 in una bancarella di antiquariato in Campo de’ Fiori a Roma.