I bibliotecari
Nato a Venezia nel 1850, studiò nel Collegio di Padova trasferito a Brixen con i moti rivoluzionari. Entrò tra i gesuiti nel 1870 e, dopo gli studi di belle lettere, filosofia e teologia, fu ordinato sacerdote nel 1880 nel Collegio di Laval in Francia. Insegnò matematica nei seminari di Zara e Ragusa e nel 1897 giunse al Leoniano, dove rimase fino al 1902. Continuò quindi il suo operato nei collegi di Cremona, Modena e Milano, dove morì nel 1911.
Padre Nani Mocenigo, che anche nel collegio anagnino aveva la cattedra di matematica, svolse dal 1898 pure le mansioni di primo bibliotecario.
Nato a Bombiana (Bologna) nel 1857; fece l’ingresso tra i gesuiti nel 1878 e morì a Roma nel 1940.
Nato a Besançon nel 1858, entrò nella Compagnia di Gesù nel 1876; studiò retorica e matematica a Lione e a Parigi, poi filosofia a Stonyhuash in Inghilterra. Sacerdote dal 1889, giunse al Leoniano per la cattedra di logica e metafisica nel 1897. Tornò in Francia nel 1907 e dopo la prima guerra mondiale aprì un convitto missionario a Costantinopoli per i profughi russi, trasferendolo in Belgio con la rivoluzione kemalista in Turchia. Morì a Lione nel 1925.
Con Padre Baille, bibliotecario nel biennio 1905-1907, la biblioteca del Pontificio Collegio anagnino cominciò ad essere ordinata e catalogata e a svolgere la sua funzione di istituto culturale; il Padre gesuita fu aiutato in questa mansione da uno studente del Leoniano: Attilio Adinolfi, che divenne Vescovo di Anagni nel 1931, primo alunno del collegio eletto al ruolo episcopale.
Nato in provincia de L’Aquila nel 1865, divenne gesuita nel 1881. Fu esperto in archeologia e storia ed ebbe docenze nei collegi d’Itù in Brasile e di Strada. Fu al Leoniano dal 1907 al 1915, poi fu chiamato a Roma, dove dal 1921 insegnò alla Università Gregoriana. Morì nel 1926.
Padre Giuseppe tenne la direzione della Biblioteca leoniana nel 1910 e poi ancora nel biennio 1912-1914.
Nato a Barletta nel 1875, fu professore dell’Università Gregoriana. Confessore di papa Pio XII e amico di don Luigi Sturzo, è noto per il suo magistero teologico. Morì a Roma nel 1962.
Dopo il Leoniano, negli anni ’20 del Novecento fu prefetto degli archivi per l’Università Gregoriana.
Nato in Laterina in Valdarno, dopo il Leoniano, insegnò latino e greco a Roma negli anni ’40 del Novecento.
Nato a Certignano in Valdarno nel 1877, studiò al seminario di Fiesole e nel 1893 entrò nella Compagnia di Gesù. Dal 1898 intraprese gli studi filosofici all’Università Gregoriana e al termine fu al servizio dei giovani studenti al Collegio Pio Latino Americano a Roma, di cui divenne rettore nel 1918, dopo l’ordinazione sacerdotale del 1908 e l’esperienza maturata nel Collegio di Strada durante la prima guerra mondiale. Al Leoniano fu docente di psicologia, teodicea e storia sacra. Morì nel 1938.
Nato a Montalto nel 1872, giunse al Leoniano nel 1930 per le cattedre di filosofia, patrologia, sociologia, storia ecclesiastica e sacra eloquenza. Morì a Cuglieri nel 1936.
Padre Quirico riformò la biblioteca del Pontificio Collegio anagnino, acquisendo riviste e arricchendo la raccolta libraria anche per i ciechi; introdusse nuove scaffalature e i banconi centrali, aggiunse le targhe di legno e i numeri romani di bronzo per l’ordinamento, tappeti, tavolini e scale. Rilegò i periodici, dotò i volumi di targhette, pensò alla conservazione e alla manutenzione della biblioteca, fornì schedari per la consultazione. Negli anni ’30 del Novecento la biblioteca si connotò per modernità ed eleganza.
Durante la seconda guerra mondiale fu archivista della Provincia Romana della Compagnia di Gesù.
Chiese di essere ammesso al noviziato nella Compagnia di Gesù nel 1926. Fu rettore del Leoniano tra il 1951 e il 1956 e, una seconda volta, dal 1960 al 1963.
Nato a Roma nel 1915, entrò nella Compagnia di Gesù nel 1933. Dopo la licenza in filosofia, fu al Leoniano dal 1939 al 1942, svolgendo anche le mansioni di vice-bibliotecario; tornò ad Anagni nel 1948 e assunse l’incarico di bibliotecario dal 1951. Per oltre venti anni si occupò della biblioteca, ampliandola con la realizzazione di una terza aula per la consultazione nel 1965.
A Padre Manzia fu intitolata l’intera biblioteca nel 1997, in occasione del centenario della fondazione del Pontificio Collegio Leoniano.
Nato ad Arezzo nel 1953, è sacerdote della Diocesi di Roma per la quale è stato ordinato nel 1982. Conseguiti il baccalaureato in sacra teologia e il dottorato in storia ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana e la laurea in giurisprudenza presso la Sapienza di Roma, è docente al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni (dal giugno 1995 Istituto Teologico Leoniano, aggregato alla Pontificia Facoltà teologica Teresianum di Roma), presso la Pontificia Università Antonianum, nella Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” e all’ISSR Ecclesia Mater.
Ha diretto la Biblioteca del Leoniano dal 1996, curando nel 1997 la realizzazione di una nuova sala per le riviste e per la lettura al piano terra, in locali pertinenti fino a quel momento alla vita dei padri gesuiti, che nel 1984 avevano lasciato la direzione del Collegio dopo quasi 90 anni.
Nato a Colleferro nel 1981, si è interessato allo studio dell’ingegneria aerospaziale e dell’automazione fino al 2004, quando intraprende il percorso formativo verso il sacerdozio presso il Pontificio Collegio Leoniano. Ha conseguito il baccellierato in Sacra Teologia nel 2010 e la Licenza in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma nel 2013. Ordinato presbitero nel 2011, è dal 2023 parroco in Santa Maria Maggiore a Valmontone (RM). Docente presso l’Istituto Teologico Leoniano e la Scuola Intercongregazionale di Albano Laziale, è attualmente direttore della biblioteca “Carlo Manzia, sJ” .
