La Biblioteca “Carlo Manzia, SJ” del Pontificio Collegio Leoniano contiene circa 35.000 volumi; è una biblioteca universitaria specializzata in scienze religiose e partecipa al Polo SBN di Biblioteche Ecclesiastiche.
Nata per desiderio di papa Leone XIII nel 1898, continua la sua originaria missione per lo studio e la ricerca, ma contemporaneamente è un luogo per la memoria e la conservazione, uno spazio da visitare e il punto di inizio per un viaggio inaspettato tra i saperi: ad alcuni ambiti disciplinari contenuti nella biblioteca storica, infatti, corrispondono laboratori di applicazione o collezioni illustrative.
Ciò che si può leggere, si può vedere, si può toccare, si può usare.
leone xiii e la biblioteca
Quando nel 1897 papa Leone XIII istituì il Pontificio Collegio Leoniano, modificando il progetto originario di fondarvi un istituto per le arti e l’agricoltura in favore di un ateneo per seminaristi, pensava ad un presidio di formazione in tutte le discipline tradizionalmente presenti nei seminari, ma anche nei saperi derivati dal progresso delle scienze, dotato di una biblioteca adeguata agli studi e all’alta funzione educativa. Così fu il papa stesso a donare al Collegio molti libri, riguardanti numerosi ambiti tematici, dalla geologia alla teologia.